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[SpotligHT] La mia storiA: lo Zar zagortenay

La storia di zagortenay, raccontata da zagor stesso. La storia di un amore nato più di 10 anni fa e non ancora finito. Tra alti e bassi, roboanti vittorie e sonore sconfitte, scudetti vinti all’ultima giornata e retrocessioni a dir poco sfortunate, ecco un racconto delle emozioni che questo giochino online può donare. Perché in fondo in fondo tutti noi sappiamo che Hattrick non è solo dura e cruda matematica.

Ore 23:45 di un giovedì sera come tanti altri, Ufficio di SpotligHT. Alzo la cornetta e compongo un numero proveniente da un foglietto stropicciato che ho in tasca. Dall’altro lato si sente una voce, dal tono visibilmente scocciato, che quasi urla: “Pronto, chi parla? Chi è che osa disturbarmi durante il mio rito scaramantico della forma del giovedì? Spero che sia per qualcosa di importante, perché mi avete fatto scendere di forma il mio trequartista tecnico”. Rispondo, piuttosto intimorito: “salve, parlo con zagortenay? La chiamo dall’Ufficio di Spotlight, ci piacerebbe parlare di lei ne “la mia storiA”, la nostra nuova rubrica che ripercorre le gesta dei migliori manager della nostra comunità e che hanno avuto l’onore di calcare i prati della Serie A”. “Beh, potevate chiamare in un momento migliore. Ma va bene, tanto ho qualche ora prima dei risultati dell’allenamento della mia seconda squadra cubana… ci sto”.


"12 gennaio 2006....gioco ad Hattrick da più di 10 anni, nessun gioco sul computer è mai riuscito a tenermi legato per così tanto tempo. In quel periodo giocavo spesso ad un gioco di ruolo chiamato Ultima on Line, e un amico conosciuto in game, sapendo dei miei successi con il fantacalcio della Gazzetta dello Sport mi fa: "hei, ho il gioco che fa per te, si chiama Hattrick ed è un mix tra championship manager e il fantacalcio... provalo!!" Hattrick ha poco in comune con i due suddetti giochi, ma il mio amico Grog aveva ragione, era il MIO gioco.

Ora, dopo tanti anni, tanti successi ed un fisiologico calo di interesse mi guardo indietro e mi vengono in mente tantissimi flash che legano questo bellissimo gioco alla mia vita. Non sarà il solito racconto della storia di zagortenay, dei successi dell'Orda Balorda Urbino, quelli li conoscete tutti, mi piacerebbe invece ricordare alcuni momenti particolarmente significativi della mia lunga storia in questo gioco e legarli a quanto mi accadeva nella vita reale.

Come tutti voi, anche per me le prime settimane in Hattrick furono a dir poco nebulose, tra acquisti sballati e scelte spesso errate. Però il gioco mi prendeva, eccome se mi prendeva e il primo ricordo vivido del gioco è legato alla mia squadra di calcio a 5 nella vita reale, il Futsal Urbino. Giocavamo in serie C1 e io nello spogliatoio prima degli allenamenti e dei match cominciavo a spargere il seme demoniaco di Hattrick; in poco tempo mezza squadra giocava attivamente e spesso, prima di partite importanti, nello spogliatoio si sentiva dire: "ragazzi Abimhan Motvani è diventato formidabile in attacco!" Spesso si parlava di Hattrick in momenti in cui il silenzio nello spogliatoio era sacro... e il mister si incazzava!

Bei tempi, ero molto più giovane e condividere la passione per Hattrick con gli amici che frequentavo ogni giorno era tanto tanto divertente. Ricordo ancora la ricerca di Internet point in vacanza con loro per poter impostare una formazione, per fare un acquisto, addirittura la connessione satellitare nel traghetto Ancona-Igoumenitsa… mai vista una linea più lenta! Poi piano piano la passione nei miei amici scemava, mentre in me cresceva. Imparai a fare trading, conobbi amici virtuali che poi divennero reali e la scalata della mia squadra iniziò così, un po’ per caso, facendo trading portieri con Cortomaltese. Diventammo ottimi amici fino ad incontrarci in Basilicata dove eravamo entrambi in vacanza, avevamo in comune non solo la passione per Ht ma anche il luogo di origine delle nostre compagne di quel tempo, appunto la Lucania.

Uno dei momenti più belli della mia storia hattrickiana è sicuramente legato alla mia vittoria negli Hattrick Masters (la Champions league di Hattrick, accessibile solo ai vincitori del campionato e della coppa nazionale). Ricordo ancora la sera della finale contro Ercanto. Avevo un importante partita di calcio a 5, non mi collegai durante il match e chiesi a tutti i miei contatti di Hattrick di non darmi notizie sul risultato, volevo scoprirlo alla fine. A fine partita mi connetto e vedo che siamo ai supplementari, quindi mi scollego immediatamente. Poco dopo mi chiama Vaccasdrex, che era il mio consigliere privato di acquisti, insomma il ds dell'orda, io rispondo: "Vacca non mi dire nulla che voglio vedere il risultato tra 30 minuti". Lui, testuali parole: "stoca**o, Lo Bianco Corradooooooo... campioni del mondoooooooo". Lo Bianco Corrado era un difensore della nazionale italiana, acquistato proprio su suo consiglio, e che segnò il golden goal. L’Orda era sul tetto del mondo.

Poi vennero tanti scudetti, ma le emozioni più forti me le regalò la nazionale italiana. Da campione dei masters mi candidai alla guida della nostra NT (National Team). Fu un’esperienza fantastica, con due o tre perle che vanno ricordate. Una sera ero al mediaworld con mia moglie per comprare una TV da regalare per Natale ai miei, e mentre ero nel negozio scadeva l'asta per Arce, un portierone nel giro della nazionale che doveva essere dell'Orda. Non potevo perderlo, e infatti vinsi l'asta. Nella strada del ritorno a casa feci guidare mia moglie e io sullo smartphone guardavo il mio nuovo pupillo. Ad un certo punto, non ricordo per quale motivo, mia moglie inchiodò, le mie dita "strisciarono" sullo schermo del cellulare che mi cadde tra i piedi. Lo raccolsi, guardai lo schermo e... orrore. Arce era convocato in nazionale! Lo sconvocai subito, con leggero calo del ts (team spirit=spirito di squadra) perché il giocatore era fortunatamente attaccabrighe (per chi non lo sapesse, sconvocare un giocatore nella nazionale, comporta un calo di ts tanto più forte quanto "buono" è' il carattere del giocatore in questione, quindi cacciare un popolare equivale ad un bagno di sangue in termini di ts), però a parità di atteggiamento il nostro ts calava un giorno prima di USA e Finlandia, con cui condividevamo il girone di qualificazione. La gente in conference (l’attuale forum) si chiedeva il perché e io rispondevo, con il naso lungo fino allo schermo: "ragazzi, sono i decimali di carisma". Seeeeeee:-)

Poi, come dimenticare il famoso "lunedì nero"? Io sono sempre stato molto scaramantico, al tempo era famoso il mio rito del bagno, se le partite si mettevano male mi chiudevo in cesso... uscivo dopo una decina di minuti e spesso le cose si aggiustavano. Tra le mie scaramanzie c'era anche che con l'orda non usavo la squadra di default. Dato che le cose andavano bene, non la usavo neppure con la Nt. Ebbene all'esordio nel T4 (quarto turno dei mondiali, l’ultimo turno prima di semifinali e finale), dove arrivavamo da strafavoriti, contro la Svezia, si verificò il più lungo down non programmato del sito degli ultimi 7 anni. Il sito andò down alle 8.30 del mattino e così rimase fino alle 21, il sistema schierò un 442 in ordine di numero di id con conseguente sconfitta per 5 a 0 contro la nazionale degli inventori del gioco. Perdemmo la possibilità di giocare partitella, la fiducia e tre punti. Insomma, una debacle. Fui crocifisso per giorni e giorni in conference. Ricordo che il giorno dopo partii per la Grecia e passai i primi giorni a rispondere al massacro mediatico! Un utente, non ricordo il nome, addirittura mi accusò di mancanza di serietà perché avevo le ferie nel momento cruciale del mondiale. Poi arrivò il famoso pic contro la Malaysia e la gogna non finì più. Emozioni in game come in quei giorni non tornarono più, ormai da qualche anno non ci sono più partite capaci di crearmi tensioni e sensazioni paragonabili a quei giorni. Certo, il bronzo vinto con la nostra NT e l'oro con l'u20 sono state soddisfazioni indelebili, ma qualcosa già era cambiato.

Negli anni ho giocato e vinto finali di coppa Italia, perso per un soffio la possibilità di essere supporter diamond a vita perdendo la finale del trofeo supporter, perso scudetti all'ultima giornata, subito retrocessioni in spareggi a dir poco bizzarri, perso la possibilità di bissare la vittoria nei Masters uscendo sconfitto in una finale da tripla contro una meteora greca... ma la tensione del match durava giusto due ore.

Sono passati anni, sono successe tante cose nella vita reale che hanno tolto quella spensieratezza che mi permetteva di vivere appieno il nostro gioco, ora mi restano tanti bellissimi ricordi, tanti fantastici amici e sento in fondo al cuore una piccola fiammella che non vuole spegnersi e che mi dice: 'forza Zagor, l'Orda ora ha bisogno che per la prima volta nella storia tu passi attraverso la bottizzazione, ma poi ripartiamo. Dobbiamo tornare lassù, a casa nostra... in Serie A!'"

Giovanni Diletti

2017-05-06 13:23:32, 830 views

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